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Emotional targeting: identifica il tuo pubblico attraverso le emozioni

Ti è mai capitato di porti la domanda “a chi mi sto rivolgendo?”  prima di scrivere un blog post, organizzare una strategia o strutturare il lancio di una nuova campagna? 

Beh lavori nel marketing, sicuramente lo avrai fatto. Anzi, mi spingo più in là e provo a indovinare: te lo chiedi ogni volta che poggi le dita sulla tastiera per iniziare a scrivere, progettare, vendere. 

Ma hai mai provato ad analizzare nel dettaglio la risposta a questa domanda?

Donna, 25-30 anni, copywriter. 

Questa sarebbe la risposta alla domanda di chi cerca di vendermi qualcosa. 

Pensi che basti? Pensi che tutti i miei interessi, le mie intenzioni d’acquisto, i miei desideri e i miei dubbi possano essere raccolti in una frase o in una sterile tabellina?

Secondo me no. 

Per questo motivo, per definire e analizzare il nostro pubblico, io e il mio team abbiamo scelto di adottare un metodo che parte dai concetti teorizzati da Talia Wolf sul suo blog GetUp Lift, poi applicati a campagne social, content e copy strategy: questo metodo si chiama emotional targeting. 

Cosa vuol dire emotional targeting e in che modo possiamo applicarlo alle nostre campagne o strategie? 

L’emotional targeting è un processo empatico che prevede l’analisi delle emozioni dei potenziali acquirenti di un prodotto o servizio, con l’obiettivo di arricchire la conoscenza del target stesso e, di conseguenza, migliorare i risultati delle proprie strategie di marketing.

Detto in parole più semplici, utilizzare l’emotional targeting significa spostare l’attenzione della comunicazione dal prodotto, al cliente. 

Significa capire quali siano le sue domande e in che modo ciò che stiamo vendendo o comunicando possa essere la risposta.

Definire il target attraverso le emozioni che prova non è un processo semplice – richiede tempo, pazienza, lavoro di gruppo, ma ti assicuro che può aiutarti a ottenere grandi risultati con piccoli investimenti. 

Emotional targeting: 3 step per metterlo in pratica

Bel discorso teorico vero? Ma come posso mettermi effettivamente nei panni di chi legge, guarda o ascolta le mie campagne pubblicitarie? 

Il metodo che applichiamo noi, prevede tre fasi: analisi dei dati, definizione del pubblico, creazione di una content strategy customer driven. 

  1. Lo step fondamentale da compiere prima di ogni altro è quello dell’analisi dei dati. Mi permetto di fare, qui, una piccola digressione. Non importa quale sia il tool che deciderai di utilizzare durante questo processo (Google Analytics, Answer the public, Google Trends, Facebook Insight o tutti insieme). Ciò che conta e che davvero può fare la differenza è il tuo mindset. Quando analizzi i dati non fermarti all’apparenza: studiali, impara a leggerli, a capire quali siano le KPI che contano davvero, che fanno davvero la differenza. E poi metti tutti questi dati in una scatola. Non pensare che siano immutabili, basta una piccola modifica sul tuo sito web o nella tua campagna per farli cambiare radicalmente. Leggili, interpretali e tienili da parte, ti serviranno per i prossimi step. 
  1. Viviamo in una società data driven? Forse. A me piace pensare che il nostro lavoro, in fondo, sia guidato dai nostri clienti, dalle persone che dobbiamo attrarre, conquistare, convincere. Possiamo, allora, trattare queste persone così tanto importanti per noi come se fossero bersagli da colpire con le freccette? Non credo. Definire il nostro target significa conoscerlo a fondo. Io vi consiglio di utilizzare due strumenti per arricchire le vostre buyer personas: le interviste con imprenditori e clienti – spesso sottovalutate – e la mappa dell’empatia. 
  1. A questo punto riprendi i tuoi dati, confrontali con ciò che hai scoperto dalla tua analisi empirica, tira le somme e inizia a lavorare alla tua content strategy. Avendo sempre in mente – ma proprio sempre – il tuo utente finale. 

Perché usare questa tecnica cosa ci guadagno? 

I tre grandi obiettivi che puoi raggiungere applicando questo processo sono: 

  • Migliorare le relazioni con i tuoi potenziali clienti 
  • Aumentare la retention 
  • Aumentare le conversioni 

Direi che vale la pena provarci, no? 

Se hai voglia di capire esattamente come fare, stiamo per lanciare un webinar dedicato proprio a questa tematica, non dovresti perderlo! 

Per approfondire: 
How Emotional Targeting Converts More Leads
How to Use Emotional Targeting to Acquire Happier Customers
How Emotional Targeting Can Double Purchase Intent
https://www.autopilothq.com/blog/emotional-targeting/

Immagine: Persone vettore creata da pikisuperstar – it.freepik.com

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